Le Cep alla Maratona dles Dolomites: un viaggio che parla di solidarietà

Domenica 5 luglio 2026, sulle strade delle Dolomiti, migliaia di ciclisti prenderanno parte alla Maratona dles Dolomites-Enel, una delle manifestazioni ciclistiche amatoriali più conosciute e partecipate d’Europa. La partenza è prevista nelle prime ore del mattino da La Villa, in Alta Badia, cuore di un evento che ogni anno richiama appassionati da tutto il mondo, unendo sport, fatica, passione e paesaggi straordinari.

Quest’anno, tra i progetti sostenuti attraverso il programma charity della manifestazione, ci saranno anche le Cucine Economiche Popolari.

Si tratta di una notizia che condividiamo con piacere, perché rappresenta un’occasione significativa per portare la nostra esperienza dentro un contesto ampio, capace di raggiungere persone, territori e sensibilità molto diverse da quelle che abitualmente incontriamo. È bello pensare che, accanto a una grande manifestazione sportiva, trovi spazio anche un’attenzione concreta verso realtà che ogni giorno si confrontano con fragilità, povertà e bisogni essenziali.

La Maratona dles Dolomites affianca da tempo alla dimensione sportiva anche una scelta di solidarietà, sostenendo ogni anno alcuni progetti sociali. In questa edizione, tra quelli selezionati, c’è anche “CEP: La Cucina di Padova”, il progetto che sostiene la continuità della nostra mensa e dei servizi di base rivolti a persone che attraversano condizioni di marginalità e vulnerabilità sociale.

Occasioni come questa hanno un valore che va oltre il contributo economico che potranno generare. Permettono di far conoscere la nostra esperienza in contesti nuovi e ricordano un aspetto spesso poco visibile ma molto concreto: anche le opere sociali hanno bisogno di reti di fiducia, alleanze e sostegno per continuare a esserci nel tempo.

La raccolta fondi, in questo senso, rappresenta una dimensione importante della sostenibilità di realtà come la nostra. Dietro i servizi quotidiani, spesso percepiti come parte naturale del paesaggio cittadino, esiste infatti un lavoro costante che richiede energie, organizzazione e risorse. Partecipare a iniziative come questa significa anche contribuire ad allargare la consapevolezza su ciò che rende possibile, giorno dopo giorno, la continuità dell’accoglienza.

Domenica 5 luglio, mentre i ciclisti affronteranno passi e salite tra le Dolomiti, un piccolo tratto di quella strada parlerà idealmente anche delle Cep, del lavoro quotidiano che portiamo avanti e delle persone che ogni giorno incontriamo.

Per chi desidera conoscere meglio questa straordinaria manifestazione: clicca qui.