Bilancio Sociale 2025: relazioni che generano cambiamento

I numeri raccontano quante persone sono state accolte, quanti servizi sono stati erogati e quante attività sono state realizzate. Le relazioni raccontano invece ciò che quei numeri da soli non riescono a descrivere: gli incontri, i percorsi, le collaborazioni e i cambiamenti che prendono forma nel tempo.

Il Bilancio Sociale 2025 della Fondazione Nervo Pasini – Cucine Economiche Popolari nasce dall’incontro tra queste due dimensioni. Un documento che raccoglie dati, attività, progetti, testimonianze e riflessioni per raccontare il lavoro svolto dalle Cep e il contesto sociale in cui operano. Non si tratta soltanto di una rendicontazione delle attività realizzate, ma di uno strumento che permette di osservare più da vicino le persone incontrate, i bisogni emergenti, le collaborazioni costruite e i cambiamenti generati nel corso dell’anno.

Le pagine del Bilancio Sociale raccontano anzitutto un’attività intensa e articolata. Nel corso del 2025 le Cep hanno accolto 3.624 persone provenienti da 89 Paesi diversi ed erogato oltre 110.000 prestazioni attraverso la mensa, il servizio sanitario, i servizi di igiene personale e le attività di ascolto e orientamento. A questi si affiancano le attività educative rivolte a scuole, università, gruppi, aziende e cittadini, che continuano a rappresentare una parte sempre più significativa dell’esperienza delle Cep.

Accanto ai dati relativi ai servizi, il documento dedica spazio alle persone che rendono possibile tutto questo. Le suore Elisabettine, i dipendenti, i 216 volontari attivi nel corso dell’anno, i donatori, le parrocchie, le istituzioni e le numerose organizzazioni che collaborano quotidianamente con le Cep contribuiscono infatti a costruire una comunità ampia e partecipata, capace di sostenere l’opera e di accompagnarne lo sviluppo.

Comprendere i bisogni, leggere i cambiamenti

Una parte importante del Bilancio Sociale è dedicata alla comprensione dei fenomeni sociali osservati. I numeri raccolti nel corso dell’anno mostrano infatti una realtà in continua evoluzione. Se da un lato aumenta leggermente il numero delle persone accolte, dall’altro diminuisce per la prima volta il numero complessivo delle prestazioni erogate. Un dato che invita a interrogarsi sui cambiamenti delle forme di povertà presenti nel territorio e sulle modalità con cui le persone si avvicinano ai servizi.

Ogni numero, però, racconta soltanto una parte della realtà. Dietro i dati emergono storie molto diverse tra loro: persone che attraversano difficoltà temporanee, persone che vivono situazioni di marginalità più strutturate, lavoratori poveri, famiglie in condizioni di fragilità economica, persone anziane, giovani e cittadini stranieri che incontrano ostacoli nell’accesso ai servizi o nell’esercizio dei propri diritti.

Questa complessità richiede risposte sempre più articolate. Per questo le Cep continuano a investire sull’accoglienza, sull’ascolto e sulla costruzione di percorsi personalizzati, riconoscendo nella relazione uno degli strumenti più importanti per comprendere i bisogni e accompagnare le persone.

Proprio per approfondire questi aspetti, il Bilancio Sociale 2025 dedica particolare attenzione anche all’ascolto e alla partecipazione degli stakeholder. Attraverso un percorso di confronto che ha coinvolto volontari, dipendenti, ospiti e comunità religiosa sono stati individuati i temi considerati più rilevanti per il presente e per il futuro delle Cep: accoglienza, salute, inclusione sociale, sostenibilità economica, lavoro di rete e attenzione alle persone più fragili. Temi che aiutano a orientare le scelte dell’organizzazione e che offrono una chiave di lettura per interpretare l’intero documento.

Il valore generato

Un altro elemento centrale del Bilancio Sociale riguarda il tema dell’impatto sociale. Negli ultimi anni le Cep hanno investito sempre più energie nella valutazione degli effetti prodotti dalle proprie attività, affiancando alla tradizionale rendicontazione dei servizi una crescente attenzione ai cambiamenti generati nelle persone e nella comunità.

Nel corso del 2025 sono stati raccolti 207 questionari relativi ai servizi alla persona e 277 relativi alle attività educative. Questo lavoro ha permesso di osservare alcuni cambiamenti significativi: una maggiore capacità delle persone di orientarsi tra i servizi del territorio, un miglior accesso alle cure, una crescita della consapevolezza sui temi della povertà tra i partecipanti alle attività educative e un rafforzamento delle relazioni tra soggetti diversi della comunità locale.

Il documento dedica inoltre spazio ad alcuni temi trasversali che negli ultimi anni hanno assunto un’importanza crescente: la sostenibilità ambientale, il recupero alimentare, la raccolta fondi, il ruolo del volontariato, la situazione economico-finanziaria della Fondazione e il valore delle collaborazioni costruite con il territorio. Aspetti diversi tra loro ma accomunati dalla stessa convinzione: le sfide sociali più complesse richiedono risposte condivise, capaci di mettere in relazione persone, competenze e responsabilità differenti.

È proprio da questa consapevolezza che nasce il titolo scelto per il Bilancio Sociale 2025: Relazioni che generano cambiamento.


È possibile scaricare il Bilancio Sociale 2025 al seguente link: clicca qui.