Un lascito solidale per continuare a prendersi cura

Il 13 settembre si celebra la Giornata Internazionale del Lascito Solidale, un’occasione per riflettere su ciò che ciascuno di noi può scegliere di lasciare nel tempo.

Ci sono gesti i cui effetti vanno oltre il momento in cui vengono compiuti. Una scelta, un’attenzione verso gli altri, un valore nel quale abbiamo creduto possono continuare a produrre qualcosa di buono anche nel futuro.

La storia delle Cucine Economiche Popolari racconta, in fondo, proprio questo.

Da oltre 140 anni le Cep sono un luogo di accoglienza per le persone che attraversano situazioni di fragilità. Nel tempo sono cambiate la città, le persone e i bisogni e, insieme a loro, anche le risposte: accanto alla mensa sono nati il servizio sanitario, le docce e il guardaroba, l’ascolto e l’orientamento, insieme alle attività educative e formative.

Quello che continua è una scelta: prendersi cura delle persone e costruire una comunità nella quale ciascuno possa trovare accoglienza, ascolto e dignità.

Una storia così lunga è stata possibile perché, generazione dopo generazione, tante persone hanno scelto di sostenerla: attraverso il volontariato, una donazione, mettendo a disposizione competenze, tempo e relazioni. E c’è anche chi può scegliere di far continuare questo sostegno nel futuro attraverso un lascito solidale.

Un gesto che guarda al futuro

Fare un lascito solidale significa inserire nel proprio testamento la scelta di destinare una parte dei propri beni a una realtà e a una causa nelle quali si crede.

Non occorre disporre di grandi patrimoni. Un lascito può riguardare una somma di denaro, un bene mobile o immobile, titoli o una polizza vita. È una scelta che può essere compiuta nel pieno rispetto dei diritti dei propri cari e il testamento può essere modificato nel corso del tempo.

Anche una parte del proprio patrimonio può così trasformarsi, domani, in qualcosa di molto concreto: un pasto caldo, una visita sanitaria, una doccia, un cambio d’abito, un colloquio di ascolto, una possibilità di accompagnamento.

Un lascito permette così di affidare al futuro qualcosa in cui abbiamo creduto, perché possa diventare cura e accoglienza per persone che forse non conosceremo, ma che un giorno potrebbero avere bisogno delle Cucine Economiche Popolari.


Per saperne di più

La scelta di fare testamento è personale e merita di essere compiuta con consapevolezza e con tutte le informazioni necessarie.

Per questo la Fondazione Nervo Pasini – Cucine Economiche Popolari ha realizzato una Guida al Lascito Solidale, nella quale sono raccolte informazioni sulle diverse forme di testamento, sulla tutela degli eredi, su ciò che è possibile lasciare e sulle modalità con cui prevedere un lascito a sostegno delle Cep.

Scarica la Guida al Lascito Solidale

Per informazioni è inoltre possibile contattare Matteo Antonini, referente del Programma Lasciti della Fondazione Nervo Pasini, al numero 327 219 1525 o scrivendo a amministrazionecep@fondazionenervopasini.it.