Giornata Mondiale della Salute 2025: il ruolo delle CEP nella promozione della salute

Il significato della Giornata Mondiale della Salute

Ogni anno, il 7 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Salute, un’occasione per riflettere su temi cruciali legati al benessere globale. Questa data ricorda la fondazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1948 e rappresenta un momento chiave per sensibilizzare governi, istituzioni e cittadini sull’importanza dell’accesso equo alla salute.

Il nostro servizio delle Cucine Economiche Popolari (CEP) ha maturato una grande esperienza in ambito sanitario, offrendo un contributo significativo alla discussione sull’accesso alle cure per le persone in condizioni di marginalità.

Salute e marginalità sociale: una panoramica dettagliata

Le persone in grave marginalità – senza dimora, migranti irregolari, detenuti – affrontano gravi ostacoli nell’accesso ai servizi sanitari, con conseguenze pesanti sulla loro salute:

  • Aumento delle malattie croniche (diabete, malattie cardiovascolari, ipertensione);
  • Alto rischio di disturbi mentali (ansia, depressione, dipendenze);
  • Difficoltà di accesso a cure preventive e trattamenti continuativi.

Secondo il Bollettino Epidemiologico Nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità, le persone in stato di grave marginalità presentano tassi più elevati di patologie croniche non trattate, dovute principalmente alla scarsa continuità assistenziale e alla difficoltà di accesso ai servizi sanitari pubblici. Il Bollettino evidenzia che:

  • Le malattie cardiovascolari e il diabete sono più frequenti rispetto alla popolazione generale, ma la loro gestione è spesso insufficiente.
  • La salute mentale è un aspetto critico, con un’alta prevalenza di disturbi psichiatrici che rimangono spesso senza trattamento.
  • La bassa copertura vaccinale aumenta il rischio di infezioni prevenibili, soprattutto tra i migranti irregolari e le persone senza dimora.

L’analisi sulla salute delle persone in marginalità, condotta da diverse organizzazioni del terzo settore, sottolinea che una delle principali difficoltà è la frammentazione dell’assistenza sanitaria. Si rileva che:

  • Il sistema di emergenza-urgenza è spesso l’unico punto di contatto con il sistema sanitario per molte persone in stato di grave marginalità.
  • L’assenza di un medico di base stabile rende la gestione delle patologie croniche estremamente complessa.
  • I dati sanitari di queste popolazioni sono scarsamente documentati, rendendo difficile la programmazione di interventi mirati.

L’Istituto Nazionale per la Salute delle Popolazioni Migranti e per il contrasto delle Malattie della Povertà (INMP) si è occupato di studiare l’impatto della povertà sulla salute, evidenziando che:

  • Il rischio di morbilità e mortalità è significativamente più alto nelle popolazioni svantaggiate.
  • La povertà incide sulla salute materno-infantile, con tassi di malnutrizione e nascite pretermine più elevati.
  • Esistono forti barriere culturali e linguistiche che ostacolano l’accesso ai servizi sanitari, richiedendo strategie specifiche di mediazione sanitaria.

Il Servizio Sanitario delle CEP: un modello di accesso inclusivo

Fin dagli anni ’80, le Cucine Economiche Popolari di Padova offrono un servizio sanitario per garantire l’accesso alle cure a chi non può usufruire del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Principali attività e servizi offerti:

  • Visite mediche generiche e specialistiche (cardiologia, dermatologia, ginecologia, psichiatria, ecc.);
  • Prestazioni infermieristiche (medicazioni, misurazione della glicemia, monitoraggio della pressione arteriosa);
  • Distribuzione di farmaci essenziali in collaborazione con l’ULSS 6 Euganea;
  • Assistenza per il rilascio di tessere STP/ENI per l’accesso alle cure da parte di persone senza permesso di soggiorno o senza residenza;
  • Uso di una cartella clinica digitalizzata per garantire la continuità delle cure;
  • Collaborazione con la Rete Ambulatori Veneti ETS per potenziare le sinergie tra i servizi sanitari solidali.

Dati di attività 2024:

  • 1.760 visite mediche (-2% rispetto al 2023);
  • 792 prestazioni infermieristiche;
  • Totale prestazioni erogate: 2.552;
  • 683 pazienti seguiti, di cui 80% uomini e 20% donne.

Il Servizio è garantito grazie all’impegno di 17 medici, 8 infermieri e 1 farmacista volontari, oltre a due operatori referenti della Fondazione Nervo Pasini che ne assicurano la continuità.

L’impatto sociale del Servizio Sanitario delle CEP

Il nostro servizio non si limita a fornire cure mediche, ma rappresenta un vero e proprio ponte tra la marginalità e il diritto alla salute.

I principali impatti del servizio sulla comunità:

  • Riduzione delle disuguaglianze sanitarie: garantire l’accesso alle cure a chi ne sarebbe escluso;
  • Prevenzione e gestione delle patologie croniche, migliorando la qualità della vita dei pazienti;
  • Supporto alle istituzioni sanitarie pubbliche, contribuendo alla riduzione degli accessi impropri al pronto soccorso;
  • Creazione di una rete di solidarietà, con il coinvolgimento di volontari, studenti universitari e professionisti del settore.

Un modello da valorizzare

Il Servizio Sanitario delle CEP dimostra come l’accesso alla salute possa essere reso più inclusivo attraverso sinergie tra pubblico e privato, il coinvolgimento del terzo settore e un approccio di prossimità. In occasione della Giornata Mondiale della Salute, vogliamo sottolineare come la salute sia un diritto universale, che deve essere garantito non solo sulla carta, ma nella pratica quotidiana.

Fonti:

  1. Epicentro ISS – Bollettino Epidemiologico Nazionale
  2. Fondazione Nervo Pasini – Bilancio Sociale 2023
  3. Vita.it – Analisi sulla salute delle persone in marginalità
  4. INMP – Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà
  5. Relazione Servizio Sanitario CEP 2024