NELLA SOLENNITÀ DEL CORPUS DOMINI SI APRONO LE CELEBRAZIONI PER I 140 ANNI DELLE CUCINE ECONOMICHE POPOLARI

Domenica 19 giugno, ore 11.30

Padova, basilica Cattedrale

Le Cucine economiche popolari si apprestano a festeggiare i 140 di vita. Gli appuntamenti culturali e di approfondimento prenderanno il via dopo l’estate, in coincidenza con il 17 settembre, corrispondente all’anniversario della grande alluvione del 1982 che provocò miseria e fame tra la povera gente. Pronto fu l’impegno e l’intervento di Stefania Etzerodt Omboni che in ottobre di quell’anno fondò le Cucine per soccorrere le persone più bisognose.

Ma l’apertura dei festeggiamenti, con la celebrazione eucaristica a cui sono particolarmente invitati amici, collaboratori, volontari, operatori della Cucine economiche, parrocchie, laici/e e religiosi/e si terrà domenica 19 giugno, solennità del Corpus Domini, con la celebrazione della santa messa in Cattedrale alle ore 11.30, presieduta dal vescovo Claudio Cipolla.

Un’ora prima, alle ore 10.30, tutti i volontari che prestano o hanno prestato servizio alle Cucine economiche popolari si ritroveranno per un momento di confronto e dialogo con il vescovo, nella cripta della Cattedrale.

Una data non casuale, visto che proprio cinque anni fa – era domenica 18 giugno 2017 la solennità del Corpo e Sangue del Signore – il vescovo firmò il decreto con cui istituiva la Fondazione Nervo Pasini e riapriva dopo i lavori di consolidamento statico, la chiesa del Corpus Domini con la pratica dell’adorazione eucaristica perpetua. Un’occasione che desiderava fortemente sottolineare la contiguità e continuità tra pane del corpo e pane dello spirito. La fondazione Nervo Pasini, infatti è nata, ricordava allora il vescovo Cipolla, con lo scopo «di dare continuità all’opera di vero e proprio culto e di concreta carità delle Cucine economiche popolari» in un rinnovato sforzo «di coinvolgere le realtà parrocchiali religiose, sociali e del mondo economico, accompagnato da una forte azione di sensibilizzazione ai temi della povertà, affinché ogni persona in difficoltà non si trovi sola, ma senta che qui c’è comunità che nel suo insieme se ne fa carico». Perché le Cucine sono un’esperienza concreta di Chiesa al servizio dei poveri e per i poveri