Un pasto, un posto dove dormire, una doccia, cure accessibili. Quando si parla di grave marginalità, sono questi i bisogni che emergono per primi. Sono essenziali, concreti, spesso urgenti. Ma che cosa accade a tutto il resto?
“Oltre il pane, le rose. Il diritto alla cultura e alla bellezza” è il tema scelto quest’anno per la Notte senza Dimora, che sabato 17 ottobre torna nel cortile di Palazzo Moroni, a Padova, a partire dalle 17.
L’appuntamento, promosso da molte realtà cittadine impegnate nel contrasto alla grave marginalità, si svolge in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà. Da molti anni rappresenta per Padova un’occasione per portare nel centro della città esperienze, persone e questioni che durante il resto dell’anno rischiano di rimanere meno visibili.
Il titolo scelto per questa edizione mette insieme due dimensioni della vita che, quando si parla di povertà, possono facilmente allontanarsi. Il pane richiama ciò che è essenziale per vivere; le rose ciò che contribuisce a rendere una vita piena e dignitosa. Il diritto alla cultura e alla bellezza porta così lo sguardo oltre la risposta ai bisogni immediati, una prospettiva che attraverserà anche le diverse proposte della serata.
Una serata nel cuore della città
Dalle 17 il cortile di Palazzo Moroni ospiterà gli stand delle associazioni, attività e la mostra fotografica Via Città di Padova. Dalle 18.30 saranno presentati alcuni progetti realizzati sul territorio, insieme ai risultati dello European Homelessness Count, la rilevazione europea che nel 2025 ha coinvolto anche Padova per conoscere meglio dimensioni e caratteristiche della grave marginalità.
Tra le esperienze proposte ci saranno Musei luoghi aperti del Centro per i Musei dell’Università di Padova e la Biblioteca Vivente di Biblio R – Cooperativa Gruppo R. Dalle 19 Teatro Liquido proporrà la performance teatrale interattiva e immersiva Abitare i bordi, mentre alle 20.30 la serata si concluderà con la musica del Duo Vadis.
Anche le Cucine Economiche Popolari sono tra le realtà promotrici dell’iniziativa. Una partecipazione che si inserisce nel lavoro condiviso con le altre organizzazioni del territorio e che trova nel tema di quest’anno una particolare consonanza con la nostra esperienza quotidiana.
Alle Cep il pane ha un significato molto concreto. Ogni giorno risponde a un bisogno essenziale. Ma attorno a quel pane incontriamo persone che portano desideri, interessi, capacità, relazioni e progetti che continuano ad appartenere alla loro vita anche quando attraversano una condizione di povertà.
Il pane è necessario. Le rose ci ricordano per che cosa vale la pena continuare a guardare oltre il bisogno.
Sabato 17 ottobre, dalle ore 17, la Notte senza Dimora offre alla città uno spazio per farlo insieme.
